Ecco alcune rispose alle domande più comuni:

1. Perché utilizzare il Mandala e non limitarsi a un corso di pittura?

L’arte come la si intende generalmente riversa all’esterno emozioni ed energia; è la manifestazione di stati d’animo, personalità ed ego dell’artista, il quale usa il proprio talento per esprimere tensioni interiori, scaricare emozioni e a volte malesseri. 

Creando si libera la propria energia repressa, ritrovando così in sé uno spazio di temporaneo quanto effimero e breve rilassamento; per chi osserva l’effetto sarà quello di venir spostati dal proprio stato d’animo a un qualcosa di estraneo, come se parte del vissuto dell’artista emanasse dall’opera.

2. Il Mandala scaturisce da uno spazio interiore completamente diverso. 

Chi si cimenta nella creazione di un Mandala imparerà attraverso la tecnica di costruzione a ritrovare una centratura nella propria interiorità: l’opera scaturirà da uno spazio meditativo, da un silenzio interiore dove la persona diventa un canale di energie che vanno al dilà di lei/lui. Impareremo a utilizzare quest’energia per potervi accedere anche nei momenti più stressanti della giornata, in modo da migliorare il proprio quotidiano e di conseguenza, col tempo, la propria vita.

3. Come avviene il cambiamento?

Al nostro solito modo di gestire le situazioni (che può variare dalle reazioni aggressive all’autocolpevolizzarsi, dalla rabbia alla paura, dallo stress più frenetico al completo disinteresse e perdita di gioia…), pian piano impareremo a sostituire una nuova possibilità: il Mandala lavora molto con la creazione di nuove possibilità e punti di vista, e può insegnarci a trovare un nuovo modo di agire, più centrato su noi stessi, fluido, leggero e consapevole.

Attraverso le fasi di costruzione del Mandala ci si confronterà sempre con le proprie “dinamiche di funzionamento” funzionali o disfunzionali, che siano ad esempio

-la ricerca della perfezione, 

-l’ansia da prestazione, 

-l’autocongratularsi,

-il controllo, 

-la fiducia che anche facendo le cose a caso tutto andrà bene, 

-l’autoaccusa in caso di errori,

eccetera. 

Osservare i propri pensieri, le proprie emozioni e le proprie dinamiche durante la costruzione del Mandala consente di costruire un “ponte” tra le reazioni automatiche e un diverso stato di centratura e silenzio, creando uno spazio di osservazione che potrà poi essere richiamato in una futura situazione di stress. Questo “ponte” non è altro che la propria autoconsapevolezza, la capacità di osservare e osservarsi e mantenere (al dilà di ciò che accade al di fuori di noi) uno stato di Presenza a sé stessi, un benessere di fondo.

Il Mandala come “specchio” della propria anima

Colui che dipinge il Mandala crea lo spazio interiore necessario per “atterrare nel Qui e Ora” ed entra in contatto con tutte le qualità ed energie più o meno inconsce presenti in quel momento: amore, fiducia, forza, ma anche aggressività, ansia, ecc… Energie che si manifesteranno graficamente con forme e colori che potrebbero esprimere morbidezza, durezza, distensione, tensione, o qualsiasi altra cosa stia avvenendo all’interno della persona.

Attraverso l’osservazione di ciò che emerge, si verrà accompagnati in un viaggio interiore, nel quale sarà possibile trovare corrispondenze tra 

-ciò che si sta vivendo, 

-l’energia di cui disponiamo al momento e 

-il tipo di energia che sarebbe necessaria per portare equilibrio e benessere.

Affinché il lavoro abbia un riscontro reale, sarà necessario abbandonare il pensiero razionale poiché non è in esso che risiedono le informazioni per il ritrovamento del proprio benessere, ed è la tecnica stessa ad aiutare a trovare il giusto spazio da cui far partire il proprio agire.

4. Il corso è accessibile a chiunque? Anche a chi non sa disegnare?

Si. La tecnica base è alla portata di tutti; via via l’insegnante fornirà tutte le indicazioni e i suggerimenti che consentiranno anche ai neofiti di realizzare con soddisfazione il proprio Mandala personale.

L’unico requisito necessario per poter accedere al corso è essere disposti a iniziare il proprio viaggio interiore alla riscoperta di sé e delle proprie qualità.

Benvenuto a chi è disposto a guardarsi allo specchio!

Altre domande? Contattami!